Fiom in piazza per costruire non per distruggere

18052013171C’erano anni in cui le manifestazioni erano un occasione di ritrovo e di allegria oltre che il mezzo più efficacie che i cittadini possedevano per far sentire i propri umori e dissensi con le decisioni politiche dellla politica.  A quel tempo, anche gli stessi politici seguivano la voce della piazza, con forte interesse, per cercare di capire dove avevano potuto sbagliare e cosa si poteva fare per “ascoltare” i cittadini.  Ecco, l’in-capacità di ascolto è l’emblema della classe politica di oggi. O meglio non c’è volontà di ascoltare i cittadini e in questo caso i lavoratori: è questo che incrementa sempre più il distacco tra politica e paese reale! Continua a leggere