StartUp: Quando le idee viaggiano su un… bus

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Ormai siamo saturi di cattive notizie, spread alle stelle, debito pubblico insanabile, ditte che falliscono, intere famiglie che sopravvivono con poco. In Italia siamo quasi tutti dell’idea che debba sempre esserci il salvatore della patria, il profeta, l’eletto che arrivi vestito con mantello rosso e tutina blu con una bella esse stampata in petto, che prenda in mano la situazione e crei posti di lavoro, risolva il deficit pubblico, risollevi ditte in crisi e ne crei di nuove.

La vera soluzione la possiamo trovare in noi. L’Italia è fatta di italiani e deve poggiare sulle idee degli italiani, di tutti. E’ facile lamentarsi della mancanza di lavoro quando poi sui principali social network proprio quelli che si lamentano non sanno la differenza tra “è” ed “e”. Per avere un lavoro non basta fortuna, non deve bastare una spintina, una raccomandazione, no! Ci vuole anche impegno, conoscenze e un pizzico di follia per mettersi in gioco. Viviamo in una comunità, che ci piaccia o no, ed a questa comunità dovremmo sempre apportare il nostro contributo, pensando, studiando e creando.

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Ed è quello che stanno facendo i ragazzi impegnati nell’iniziativa Startup Bus , programma che vede coinvolti diversi Stati quali la nostra Italia, la Spagna, la Francia, l’Inghilterra, la Germania e i Paesi Bassi. L’iniziativa consiste in un vero e proprio viaggio, oltre che fisico a bordo di un bus, anche di idee. Ogni Stato ha le sue tappe, per l’Italia si  parte da Roma per toccare città come Milano, Torino e Venezia.

Il bus raccoglierà per le strade del nostro Paese i migliori candidati tra programmatori, designer, imprenditori e creativi che si presenteranno tra il 27 e il 29 ottobre nelle varie città italiane interessate dal tour. I concorrenti che avranno l’onore di salire sul bus si ritroveranno a convivere e a condividere per tre giorni idee e progetti, studiando insieme il miglior modo per realizzarli.

I vincitori della tappa italiana accederanno con il loro progetto alla finale che si svolgerà a Vienna il 30 e 31 ottobre in cui si sfideranno con i vincitori degli altri Stati partecipanti.

In un periodo di crisi che ormai tocca quasi tutto il mondo, iniziative come queste dovrebbero anche solo far riflettere soprattutto i giovani e chi si accinge ad intraprende una carriera di studi o lavorativa. Non bisogna per forza salire su di un bus per comprendere che il lavoro è merce rara e che le idee, nell’era informatica, hanno più possibilità di sviluppo rispetto ai decenni passati.

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L’iniziativa Startup Bus nasce in America nel 2010, gli americani nelle scuole hanno da tempo adottato corsi di studi che preparino i giovani ad affrontare lo sviluppo di idee, servizi e prodotti seguendoli dalle fasi di ideazione alla realizzazione vera e propria. Nelle scuole e università italiane, tranne che per alcuni casi sporadici, queste iniziative non vengono promosse, dovrebbero invece diventare vere e proprie materie di studio.

Le idee nascono da una mente singola ma per soddisfare le esigenze e le necessità delle persone, e le buone idee hanno rivoluzionato la vita di tutti noi: Apple, Google e Facebook, nate dalle passioni e dai progetti di studenti universitari, adesso valgono milioni di dollari.

Ora è arrivato il tuo turno!

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