Se ne va un pezzo di tutti noi: Addio Homer

Homer alladin saneCi sono momenti nella vita in cui la scomparsa o la perdita di qualcosa o qualcuno altera completamente il tuo modo di stare al mondo, il modo in cui guardi le cose o affronti i problemi.

Non sto esagerando, perché sono pronto a scommettere che a milioni di persone in Italia, si stanno già contorcendo le budella al solo pensiero di sentire il nostro Homer con un’altra voce.

No davvero, Provate ad immaginare che un giorno vi svegliate. Un risveglio normale, di quelli che seguono il copione che ognuno si crea nella propria vita, l’abitudine.Ecco si, immaginate il risveglio abitudinario. Quello che vi fa iniziare bene la giornata; perché ognuno si sente tranquillo se non ci sono imprevisti e tutto va come deve andare. Accarezzi il cane, il gatto. saluti i criceti, l’iguana, qualunque cosa tu abbia, e ti appropinqui verso la cucina per la colazione. Saluti tua madre. Lei ti risaluta con un cenno della mano ma poi ti dice qualcosa. Rabbrividisci. Ha una voce diversa, completamente diversa, magari mascolina. Cosa fareste? Comincereste ad urlare o peggio, a strapparvi i capelli.

Non ho remore a dire che, per quelli della mia età, la scomparsa di della storica voce di Homer Simpson è assimilabile alla perdita della fede del Papa stesso.

Tonino Accolla non era il doppiatore italiano di Homer Simpson, icona degli anni ’90, come lo hanno indegnamente definito molti giornali o telegiornali (Addio Tonino Accolla, mitica «voce» di Eddie, Murphy??)

. )LUI era Homer Simpson! Come il doppiatore americano è e sarà Homer per gli americani.

Io ero troppo piccolo, ma forse questa tragica scomparsa può essere paragonata a quella di Ferruccio Amendola, storica voce di De Niro, o der’ Monnezza, che tutti i nostri genitori ricorderanno con un uno strizzone al cuore.

Tonino Accolla, come altri doppiatori italiani, era un grande attore prima di tutto, un professionista con anni e anni di gavetta, milioni di ore di serie e sit-com doppiate, decine di voci diverse, cucite ad arte sulle sfaccettature del personaggio. Questa la grande differenza che faceva di Tonino un fuoriclasse del doppiaggio: Lui non aveva creato la voce del nostro idolo, la voce era quella, come Homer italiano fosse nato con quella voce. Matt GroeningLui ha avuto la sensibilità di percepirla.

In realtà, è verosimilmente che la voce del padre più sconsiderato d’America, possa essere semplicemente quella di suo Zio di Tonino, o di suo padre: ma a per noi romantici, lui aveva ricevuto in dono quella voce dall’alto, da una forza ultraterrena. Era un “doppiatore vate”, mandato sulla terra a dar voce al nostro Papà incacchiato.

La voce di Tonino rendeva alla perfezione l’idea di questo obeso, americano medio, allocco, credulone, personaggio giallo creato dalla geniale mente di Matt Groening. Certo, si tratta di un spaccato antropologico della società americana, un tale capolavoro di cartone, che sicuramente avrebbe fatto successo anche con un’altra voce, ma quella era perfetta.

Adesso nessuno può lontanamente immaginare cose ci riserverà il futuro; un’altra voce per Homer? Inconcepibile. E Allora, cosa si fa? Cosa s’inventeranno? Lasciamo la patata bollente ai responsabili del doppiaggio e ai dirigenti di ItaliaUno. Io, dalla mia, posso tranquillamente mettere la mano sul fuoco che non oserò guardare un solo minuto dei Simpson senza il vero Homer. Proprio come non potrei vivere, sentendo mia madre parlare con la voce di uno sconosciuto. E comunque non ci perdiamo niente, perche, diciamocielo, le ultime serie dei Simpson non sono all’altezza della genialità di quelle passate.

Homer Simpson ci mancherà la tua voce……Tonino_Accolla_addio

 

Ciao Tonino!

 

 

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