Pay With A Tweet: Twittare può diventare un lavoro

twitter-money-bagPagare è un’azione che nell’immaginario collettivo è quasi sempre associata all’uso del denaro. A volte viene in mente il baratto, altre le carte di credito o l’E-Payment. E se invece fosse più proficuo ottenere un “ReTweet” o una condivisione su Facebook al posto di qualche Euro? E’ questo il ragionamento che sta alla base de PayWithATweet, il primo meccanismo di pagamento, all’interno del quale, il passaparola va a sostituire la moneta.Ma come funziona esattamente questo sistema? 

Molto semplice: viene dato accesso ad una risorsa, che sia essa un documento di testo, un file audio, un software, soltanto dopo aver pubblicato sulla bacheca del proprio Social Network un messaggio (solitamente creato dall’autore) così che risulti visibile agli altri contatti. Dove sta il guadagno? Ovviamente nella visibilità stessa! In un’era dove Twitter, Facebook, Instagram, la fanno da padrone. Avere pubblicità gratuita è certamente un bel vantaggio, soprattutto per chi inizia una nuova attività lavorativa e magari al momento non ha grandi fondi da poter investire.

Questo servizio, molto utilizzato dai blogger e dai creativi, si è diffuso tanto negli ultimi anni, a tal punto che alcune importanti colossi commerciali hanno iniziato a guardare con interesse a questa nuova frontiera: è stata la multinazionale Kellog’s a promuovere per prima i suoi snack tramite appositi negozi fisici all’interno dei quali i clienti potevano acquistare con un Tweet i prodotti.

Perché dunque non espandere questa politica anche nei nostri centri commerciali? Magari creando apposite aree dove merci sperimentali di limitato valore vengano resi comprabili ad un pubblico armato di smartphone e tablet, pronti a condividere informazioni in cambio di alimenti, capi d’abbigliamento o piccoli strumenti tecnologici quali semplici chiavette usb! Mettiamo che un profumiere voglia lanciare sul mercato una nuova fraganza: non potrebbe “regalare” un  piccolo flacone da tot. ml per ogni ReTweet ricevuto?  La voce si spargerebbe in fretta e la notorietà potrebbe aumentare in modo esponenziale! Certo, a livello tecnologico la procedura andrebbe approfondita e resa fluida e semplice, ma visti i tempi e che corrono ed i miracoli informatici ai quali quotidianamente assistiamo, il tutto sarebbe reso possibile in una quantità di tempo limitato…

Allora diciamo sì al Pay With A Tweet! D’altronde la pubblicità è l’anima del commercio e nella politica cliente centrica del web 2.0, la promozione e la divulgazione di informazioni commerciali, valgono davvero milioni di dollari.

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