Muisica in Tv: Viaggio tra i Talent di ieri e di oggi

xfactor-talent-show-musicaDall’inizio degli anni 2000 ad oggi è esplosa la mania dei talent show in tv, programmi che, chi più chi meno, hanno avuto subito un grosso successo tra i più giovani. Basta guardare “Amici” di Maria de Filippi, “X Factor” passato dalle reti Rai alla tv a pagamento e il nuovo “The Voice”. Questi programmi piacciono anche grazie alla presenza televisiva di personaggi famosi del mondo dello show biz che ricoprono il ruolo di vocal coach o anche semplicemente di giudici. Spesso sono proprio i giudici ad essere la arma che decreta il successo o meno del reality mentre i cantanti passano in secondo luogo. Ovviamente, in alcuni casi, gli stessi giudici sono spinti da produttori ad essere sempre sopra le righe per attirare così più telespettatori possibili. Non vogliamo dire che tutto sia una grande finzione; anche perchè  alcuni giudici come Elio e Morgan o anche lo stesso Pelù, sembrano più naturali che mai, potendo fare in tv quello che da sempre hanno sognato, oltretutto venendo anche pagati per questo. Combattere il sistema dal suo interno, ecco cosa fanno!     Mh…certo, è visione un pò romantica della situazione: in realtà i nostri idoli degli anni ’90-2000 sono li per soldi. Però riescono sempre ad prendere in giro tutti, facendosi prendere sul serio: si comportano da giullari,esasperano ogni comportamento per farci capire come la tv  e di pari passo la musica, stiano diventando uno spettacolo effimero, fatto di gossip, superficialità e cantanti mediocri.

Infatti, da questi talent sono usciti tantissimi ragazzi, alcuni dotati di … , di…. prossochè nulla! Che, poi, hanno avuto un enorme successo a livello mediatico, nulla da obiettare. Basti pensare ad Alessandra Amoroso, Emma Marrone, Noemi, Valerio Scanu , Marco Carta e l’ultima nata Chiara Galiazzo.

Certo vanno fatti dei distinguo tra chi è comunque un tesoro della musica leggera italiana, che possa piacere o no, cioè Mengoni e chi invece non sa proprio cantare tipo Marco Carta, che non prende una nota giusta, dico una, dal 1980. Certo il difficile arriva solo adesso, riuscire ad rimanere sulla cresta dell’onda senza essere intrappolati nella rete della mediocrità. Anche perchè non bisogna dimenticare che da un decennio ad un altro le mode cambiano tra i più giovani e di conseguenza anche i gusti musicali.
Una volta, negli anni 90, c’erano programmi come Artisti-vari-compilation-rossail festivalbar (la compilation rossa, blu e gialla) a tenere banco non solo per tutta l’estate ma che faceva da vetrina per questi giovani e grandi professionisti. Il festival di Sanremo è sempre stato un cult della musica leggera italiana, nonchè un evergreen. E per qualche nostalgico come me che se lo ricorda ancora il Festival di Castrocaro che faceva un pò da trampolino di lancio: possiamo citare ad esempio artisti come Laura Pausini ed Eros Ramazzotti, che sono partiti proprio da lì.

La grande forza indiscutibile dei numerosi talent è che aumentano a dismisura la possibilità di farsi conoscere, di farsi vedere anche andando in televisione; diventa, quindi, sempre più facile poter ottenere un contratto discografico. Ma questa possibilità in più, deve essere data a chi ha davvero il talento e no a fenomeni mediatici! Gli adolescenti di oggi hanno gusti musicali che spaziano in vari generi; ma da i 15 e i 20 anni di ora a quando ne avranno da 30, cambieranno anche i loro gusti in fatto di musica e/o ballo? E i talent esisteranno ancora o saranno nati nuovi programmi??

Evolevere i proprio gusti musicali è indice di intelligenza ma lo è anche imparare a conoscere i tanti nuovi artisti italiani, grazie all’ascolto di musica e non solo guardando un talent!

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