Pay With A Tweet: Twittare può diventare un lavoro

twitter-money-bagPagare è un’azione che nell’immaginario collettivo è quasi sempre associata all’uso del denaro. A volte viene in mente il baratto, altre le carte di credito o l’E-Payment. E se invece fosse più proficuo ottenere un “ReTweet” o una condivisione su Facebook al posto di qualche Euro? E’ questo il ragionamento che sta alla base de PayWithATweet, il primo meccanismo di pagamento, all’interno del quale, il passaparola va a sostituire la moneta.Ma come funziona esattamente questo sistema?  Continua a leggere

StartUp: Quando le idee viaggiano su un… bus

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Ormai siamo saturi di cattive notizie, spread alle stelle, debito pubblico insanabile, ditte che falliscono, intere famiglie che sopravvivono con poco. In Italia siamo quasi tutti dell’idea che debba sempre esserci il salvatore della patria, il profeta, l’eletto che arrivi vestito con mantello rosso e tutina blu con una bella esse stampata in petto, che prenda in mano la situazione e crei posti di lavoro, risolva il deficit pubblico, risollevi ditte in crisi e ne crei di nuove. Continua a leggere

Tra aumento RCA e Amministrazioni in difficoltà

RC AUTO: aumento tariffe 2013Cambiano le tariffe delle RCA sulle auto come ogni anno e con i soliti aumenti deliberati dalle compagnie e ritocchi all’insù dei premi. Ma questa non è una novità.

Questa volta però, secondo quanto riportato dall’indagine trimestrali realizzata da facile.it, i ritocchi sono incredibilmente troppo alti, sia per gli automobilisti più virtuosi, quelli che occupano una permanenza nelle prime classi di merito, che per i più indisciplinati e neo assicurati. Continua a leggere

Neumarkt: il paese senza disoccupazione

neumarkt-città-senza-disoccupazioneEsiste una città in Germania, in cui trovare lavoro non è proprio una impresa, visto che le offerte di lavoro superano le richieste, e molti imprenditori sono costretti a occupare gran parte del loro tempo tra inserzioni nei giornali e annunci web. Continua a leggere

Reputazione digitale: attenti a cosa condividete!

reputazione-on-line-social-mediaGoogle stima che più di 2 miliardi della popolazione mondiale faccia uso di Internet. I siti più navigati sono Google, Youtube, Facebook e Twitter. Facebook conta metà degli utenti, quindi più o meno un miliardo e i dati caricati ogni giorno su questa piattaforma sono equivalenti a 20,000 dischi blu-ray.

Se i dischi si mettessero in pila, sarebbero una montagna che cresce di 24 metri ogni giorno. Montagna in cui si trovano anche le nostre tracce. Continua a leggere

Taranto: una vita vale un posto di lavoro?

Ilva-avvelena-taranto-bimbo-mammaParlare di Taranto è facile. Posti di lavoro a rischio, famiglie col mutuo, economia industriale nel baratro. Viverci è diverso.

Viverci è stare immerso con la testa in una nuvola di fumo e morte, svegliarsi un altro giorno e sperare che non sia l’ultimo per te o per un tuo caro. Continua a leggere

Fiom in piazza per costruire non per distruggere

18052013171C’erano anni in cui le manifestazioni erano un occasione di ritrovo e di allegria oltre che il mezzo più efficacie che i cittadini possedevano per far sentire i propri umori e dissensi con le decisioni politiche dellla politica.  A quel tempo, anche gli stessi politici seguivano la voce della piazza, con forte interesse, per cercare di capire dove avevano potuto sbagliare e cosa si poteva fare per “ascoltare” i cittadini.  Ecco, l’in-capacità di ascolto è l’emblema della classe politica di oggi. O meglio non c’è volontà di ascoltare i cittadini e in questo caso i lavoratori: è questo che incrementa sempre più il distacco tra politica e paese reale! Continua a leggere

I nostri giovani, in fuga dall’Italia

Fuga-di-cervelli-dal-italia-verso-esteroIl 64% dei giovani italiani sono pronti a lasciare l’italia per trasferirsi in paesi esteri, alla ricerca di opportunità lavorative, sono stime dell’osservatorio sui giovani “Work in Progress”. Su questo dato pesa la crisi del mercato del lavoro e il tasso di disoccupazione giovanile del nostro paese, arrvato secodo l’ ISTAT al 11,6%, a febbraio 2013. I neo laureati e/o diplomati possono far fortuna facendo domanda in paesi europei come Svizzera, ad esempio, o Germania. Oppure addirittura lasciano il continente Europeo per emigrare oltreoceano, ad esempio in America centrale o in Sud America ( il Brasile tanto per citare uno dei paesi in più forte sviluppo). Continua a leggere