La nuova politica si fa sui Social Network

giulia-periccioli-video-Questa che sta per finire è una settimana cruciale per Siena: siamo a poche ore dall’inizio dell’elezioni amministrative che designeranno il nuovo sindaco, con annessa giunta e consiglio comunale.

Il momento è estremamente difficile per la città del Palio che dovrà affrontare un regime di austerity, non dovuto tanto al patto di stabilità europeo, quanto alla crisi del Monte dei Paschi e della sua Fondazione.

Quel che i cittadini di Siena chiedono a chi presiederà il nuovo Consiglio Comunale è un cambiamento. E’ indispebsabile un risanamento chiaro, organico che che si possa auto-finanziare e che permetta un rilancio economico; insomma si vota per la rinascita di Siena dopo il commissariamento.

Se è vero che la scelta del Sindaco è molto influenzata dal candiato, dal suo carisma e dalla fiducia che ispira, più che dal partito di appartenenza, ciò è ancor più vero per i Consiglieri,  rappresentati diretti dei cittadini e portavoce delle loro istanze e problematiche. Ecco perchè è importante andare a votare ed indicare il nome del Consigliere o dei consiglieri, (solo nel caso siano di genere diverso) da cui ci si sente più rappresentati. Ovviamente, avendo la possibilità del voto disgiunto, il range di scelta è ben ampio e risulta non facile orientarsi.

La marea di volantini e depliant  abbandonati nei tavoli dei negozi e dei bar di tutta Siena, a volte dà fastidio, sembra un bombardamento continuo, da cui nemmeno la rete sembra immune.amministrative-2013-siena-comunali

Nel nostro peregrinare nel web e nei social media alla ricerca di spunti e idee, abbiamo intercettato la pagina della candidata PD Giulia Periccioli. Una pagina semplice, autogestita, con post diretti e incisivi, da cui traspare la naturalezza e la semplicità della ragazza, molto distante dall’idea di un profilo istituzionale un po’ spocchioso in cui si leggono comunicati stampa impersonali che creano quella sgradevole sensazione di distanza tra politica e cittadini. Giulia si dimostra quindi sensibile a questa nuova era della comunicazione politica, efficace e compartecipata, dove più che su immagini, video e contenuti perfetti, si punta sulla partecipazione, invitando i sostenitori, ma soprattutto chi ha idee diverse dalla proprie a dare un contributo.

Non possiamo e non ci interessa qui fare un elenco delle sue proposte, se volete potete leggerle voi stessi a questo link, vogliamo solo segnalare come, spesso, al netto di prefessionismi, social media marketing e tecnicismi, non c’è niente di meglio della spontaneità per raggiungere le persone.

Be Sociable, Share!