Il caso Pausini e la strana indignazione italiana

18609-m-laura-pausini-2_jpg_620x250_crop_upscale_q85E’ da moltissimo tempo che manca l’opinione del Maniaco sui fatti e avvenimenti nostrani; direi che è arrivata l’ora di riprendere a liberare la nostra lingua dalle catene della disinformazione in cui ormai ci troviamo seppelliti.

Certo, l’Estate è un periodo in cui anche il nostro maniaco si dovrebbe godere un po’ di ferie e mare, ma il clima monsonico di queste ultime settimane mi ha incentivato a scrivere qualcosa.

L’Estate è  il periodo dei Mondiali/europei, o anche stagione tipica di un altro sport nazionale, il Pettegolezzo sotto l’ombrellone. Se vogliamo essere più precisi il mondiale è una parentesi emozionante che intercetta l’attenzione di un popolo che in alternativa si dedicherebbe anima e corpo al pettegolezzo e allo stalking dei personaggi famosi. Dando un occhio alle testate “giornalistiche” che trattano tale argomento, amato dalle donne m anche dagli uomini, tipo Novella3000 , Visto, La Repubblica, il Giornale non ho trovato nessuna notizia che appagasse il mio senso di polemica. Allora, come in questo caso faccio, mi sono buttato su Facebook e ho scoperto che il popolo della rete, a cui Beppone nazionale vorrebbe dare il potere di decidere le sorti del paese, è stato folgorato da una notizia dalle conseguenze quasi apocalittiche per la nostra piccola e emaciata Nazione. Hanno visto la patonza della Pausini! ed è stato subito scontro.

Chi ha condiviso la ‘notizia’ con parole di incorruttibile sdegno, di profondo disgusto, chi invece lo ha fatto per rimarcare la necessità da parte delle stars di trovare un modo per far parlare di se, parafrasando Dorian Gray, “..nel beneo nel male, purchè se ne parli”.

Altri, evidentemente dopo aver assunto la pasticca Italiano Medio, ideata da Maccio Capatonda, hanno sformato svariati commenti di profondità inaudita, riassumibili in un W La Foca generico. C’è anche chi, con molta fantasia ha visto in questo gesto una portentosa volontà di emancipare la donna, la sua sessualità, dimostrando che anche lei “proprio come tutte le donne ha una vagina”. Insomma tutti hanno voluto dire la loro, come è giusto che sia. Sorge spontanea una domanda: mi chiedo perché la maggioranza delle popolo del web, che in parte ormai può essere corrispondente a quello del mondo reale, senta questa pulsione irrefrenabile a manifestare le sue critiche, le sue opinioni su fatti dell’importanza di una lenticchia mentre per le notizie serie e che fanno riflettere ci scivolano addosso, come fossero normali. come fossero semplici eventi di routine. 

gaza  attack

E così viaggiando sullo spazio web, troviamo video, foto, di Laura Pausini e delle sue pudenda mentre i commenti che documentano e segnalano i veri drammi della nostra attualità si contano su un abaco da prima elementare. Spero che anche voi siate così fortunati da avere solo pochi (falsi) amici di Facebook a cui interessa più la disinibita Pausini alle notizie degli spaventosi atti di violenza di Israele sul popolo palestinese e complicità dei scriteriati capi di Hamas e delle loro minacce.

E così mentre in Spagna i giovani danno vita a movimenti contro la crisi, contro il sistema che ce li ha trascinati in questa crisi, gli Indignados appunto, noi invece scendiamo in piazza rigorosamente virtuale per dibattare sulla potta della Pausini.

Non so a voi, ma a me non me ne frega un ca**o della Pausini e la sua musica mi fa anche parecchio schifo.

Detto questo, andiamo al punto: Chiunque siate, qualunque sia la vostra opinione e le vostre idee, vi invito a prendere davvero coscienza degli avvenimenti che meritano la nostra indignazione, a maggior ragione in una società pericolosamente abituata alle stragi e a brutte notizie, perchè quando manca una materia prima si deve razionare le riserve e la nostra indignazione è ormai in esaurimento.

me rode

Non cadete nella trappola di chi usa la vostra indignazione per salire al potere e dichiarare quello che è ammissibile e ciò che non lo è, secondo quello che è il suo pensiero e che presto potreste essere costretti ad dover pensare anche voi.

Insomma l’indignazione può essere l’arma più forte per risollevare la nostra italietta ma come tutte le armi è pericolosa se non si riesce a gestirla..

 

 

 

 

 

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