Euro2013 di Basket: tutte emozioni e adrenalina

Europeo 2013 basket - l'italiaL’Italia è un paese di calciatori e tifosi di calcio. Tutto è permesso nel paese del pallone, perfino che gli stipendi dei calciatori continuino a salire anche in un periodo in cui, in Italia, mancano i soldi e lavoro. Il popolo italiano s’indigna, è quasi pronto a scendere in piazza, ogni volta che viene reso noto lo stipendio di questo o quel manager pubblico o semplicemente pensando ai privilegi della “Kasta”, ma non fa una piega pensando ai soldi che muovono il business del pallone. Pensate: con il monte stipendi di una squadra di serie A, si potrebbe risanare il bilancio di svariate aziende made in Italy.

Se guadagni tanto, ti senti importante. I nostri campioni sono star, sono dei Vip inarrivabili, vanno e vengono con Ferrari, evitano paparazzi e assetati di autografi, tra una serata in discoteca e un campo di allenamento .

Il Basket è un altro mondo, forse un altro universo, di sicuro un altro campionato. Basta una partita, una soltanto, per capire tutte le differenze. Basta un salto sulla sedia, davanti al televisore o al palazzetto, un tiro da tre insperato che smuove la “retìna”. Non si può nemmeno descrivere la quantità di adrenalina che scorre sul corpo mentre il pallone si trova in parabola verso il canestro, a tempo ormai scaduto.

Una filosofia insomma, una passione sportiva che non può non catturare anche chi non masticasse di palla a spicchi. Infatti puntuale come ogni occasione in cui la nostra nazionale si fa valere, come alle olimpiadi di Atene 2004, scatta l’arrembaggio alla nave dei vincitori.la grinta di cusin- eurobasket

Si cominciano ad aggirare per le vie del centro come nei feed di Facebook, questi pirati del tifo, si svegliano improvvisamente appassionati di basket, cominciano a fare gli opinionisti della domenica. In realtà l’unica cosa che hanno fatto di domenica è studiare  a memoria i nomi della rosa dell’ItalBasket, le carriere e i soprannomi, per essere pronti a disocorrere sul loro temporaneo sport  preferito.

I tifosi di basket si vedono ad un primo sguardo, hanno i terzi tempi, i tiri da tre punti, i tagli back door più belli che hanno visto fare ai loro idoli, che scorrono continuamente nei loro occhi.

Anche i giocatori sono diversi. Sono persone, giovani come tanti altri che hanno la fortuna di essere campioni, ma questo non gli impedisce di comportarsi come una persona normale. e i calciatori Vip? Nemmeno un calciatore di Lega Pro riesce a mantenere un barlume di sobrietà o di modestia.

Basta farsi un giro tra i tweet dei giocatori italiani, per capire la modestia di questi ragazzoni alti 2 metri. Dalle genuine foto di Pietro Aradori, con massaggiatori, compagni di squadra e con gli amici di sempre, che rimangono amici di sempre anche dopo la fama, ai genuini tweet di Daniel Hackett nei confronti di amici, parenti e dei tifosi di Siena.  basket - nazionale italiana

Vero Sport fatto di vere persone, che tifano e giocano, fatto di rivalità molto forti ma sempre e solo all’interno del parquet, parole pesanti che volano, gesti indiscutibilmente antisportivi ma che si dissolvono a fine partita, quando tutto è deciso e l’adrenalina cala. Capita di vedere tifosi della squadra tanto odiata accanto a ultras che si trovano casualmente in tribuna, invece che in curva, che si stuzzicano, che esultano in faccia all’altro e che poi dopo la partita trovi in un pub o appena fuori dal palazzetto abbracciati e rilassati che scherzano. Un pò differente dal calcio, mondo in cui se ti capita di prendere i biglietti in curva avversaria per risparmiare, gli amici ti guardano come se tu andassi alla guerra, e ti salutano come se non dovessi più tornare dallo stadio.

Perchè? Sono i soldi che danno la presunzione sufficiente ai tifosi di calcio per sentirsi superiori a quelli del basket e ai calciatori di sentirsi più importanti dei colleghi cestisti?

Probabile, ma è molto più plausibile che sia lo sport in se per se ad essere privo di valori positivi forse persi per strada. No dai, sono troppo critico. In fondo è solo da pochi anni che è così. Forse allora è la società che si è trasformata negli anni, aderendo ad uno sport che si è evoluto in simbiosi con la decadenza dei valori degli anni ’80 – ’90. “Panem e circenses” così gli imperatori  distraevano il popolo romano dalle guerre, e forse davvero con il calcio la nostra classe dirigente ha distratto i nostri, preparatevi per la citazione colta,  ”simpaticissimi bastardi italiani abbronzati e corrotti”.

Non mi resta che guardare idealmente negli occhi ognuno di voi che proprio li dentro preserva un vero cuore da appassionato di basket e abbracciarvi per sciogliere la tensione di una seconda fase di Europeo 2013 che ci vede protagonisti e che inizierà tra poche ore, contro una Slovenia che gioca in casa e che come noi sappiamo è sempre un avversario ostico.

Un amore è amore, nella buona e cattiva sorte. Non abbandonate questo sport, vi regalerà tante emozioni.

Be Sociable, Share!