Alluvione in Sardegna: Il tempo sta cambiando

alluvione sardegna 2013E non è più solo una questione di quando e cosa tirar fuori dall’armadio.
Eventi estremi ed imprevedibili ci lasciano spiazzati. Si passa dal caldo torrido al freddo glaciale, a piogge copiose, a venti ingestibili, fino ad arrivare a tornadi, cicloni, nubifragi catastrofi vere e proprie.
Fino a qualche tempo fa sembravano così lontani da noi.
Li guardavamo nei film o li seguivamo nei TG, ma interessavano l’altra parte del mondo. Ci sembravano finti ed inverosimili.

Adesso non più.


Adesso l’allarme meteo è uno dei campanelli sempre accesi anche nella penisola italiana: Alluvioni, bufere di vento e di neve, mari di fango.
Vortici di imprevedibilità meterologica interessano ed investono il nostro stivale, provocando intense perturbazioni che si manifestano con temporali, nubifragi, allagamenti, esondazioni, disastri.
Le città sembrerebbero più calde del normale, registrando un incremento delle temperature medie, anche a causa dell’asfalto e del cemento che catturano le radiazioni solari, e degli impianti energetici e scarichi dei veicoli che producono maggior calore.
Le precipitazioni piovose risultano più intense e frequenti del passato, con periodi siccitosi di maggiore durata. Gli studi registrano dunque una maggiore frequenza di fenomeni estremi violenti aggravati dalle modifiche che l’uomo ha apportato al territorio.
Impossibile non parlarne oggi, dopo la drammatica ondata di maltempo che ha scosso, travolto e dissestato la Sardegna nelle ore appena trascorse.sardegna catastrofe 2013
Si parla di un numero imprecisato di morti e dispersi. Impressionanti le prime immagini di strade allagate, case infangate, ponti franati. Centinaia di sfollati, black-out elettrici, enormi disagi alla circolazione stradale e ferroviaria, ma anche aerea e marittima. Non c’è spazio per critiche sterili, serve rimboccarsi le maniche e andare ad aiutare!

Il grado di imprevedibilità di un alluvione è ineluttabile. La protezione civile e le autorità erano già in pre-allarme, ma nessuno poteva prevedere una bomba d’acqua di proporzioni tali:  Sulla Sardegna sono caduti 440 millimetri di pioggia in 24 ore, – ha dichiarato Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, durante un primo sopralluogo - la quantità di pioggia che nel nostro Paese arriva in sei mesi”. È stato dichiarato ovviamente lo stato d’emergenza da subito, ma purtroppo non sembra finita: da quanto anticipano le previsioni meteo, nelle prossime ore le piogge e i temporali su buona parte dell’Italia non accenneranno a fermarsi. L’ allerta si estenderà anche ad altre regioni quali Piemonte, Veneto, Friuli, Lazio, Campania, fino a toccare l’ Abruzzo, il Molise, la Basilicata e la Puglia. La protezione civile, nella persona del suo capo Giorgio Cicalo’, è già all’opera, in particolare nella zona Olbia-Torpè, dove gli interventi di messa in sicurezza delle persone stanno proseguendo passo passo e non si arresteranno nei prossimi giorni.

Secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Meteorologia, negli ultimi trent’anni il Pianeta è stato oggetto di quasi settemilacinquecento catastrofi naturali, che hanno travolto oltre due milioni di persone , vittime dunque di gravi periodi di siccità, spaventoso tempeste di sabbia, colossali alluvioni, intense ondate di aria gelida.
In particolare il più disastroso evento meteorologico registrato è il ciclone tropicale che negli anni Settanta sconquasso’ il Bangladesh, seppellendo con la sua forza e veemenza oltre cinquecentomila persone, seguito dall’uragano Katrina che colpi’ New Orleans nel 2005, provocando ingenti danni morali ma anche economici.aiutiamo i sardi
Abbracciamo la Sardegna con il cuore, racchiudendo in questo abbraccio anche le lontane Filippine, facendo spazio a Genova, all’ Emilia, all’Aquila, a tutte le vittime di stragi naturali forse imprevedibili, ma di una portata tale che nessuno mai potrà dimenticare.

Lo staff de ilManiaco vi invita a seguire su twitter #allertameteoSAR per vedere con i vostri occhi quali sono le proporzioni della tragedia e si associa ad altri blog nel incoraggiare qualsiasi tipo di aiuto, collaborazione, nei confronti del popolo Sardo.

Oltre le parole i fatti, Mobilitiamoci!

 

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